Orwell era un ottimista

Non bastava il cercapersone – nel senso che possono cercare tutto su di noi, da dove siamo a chi conosciamo, con chi parliamo, che foto facciamo etc – in tasca.

No, compriamoci anche Google Stasi. Voglio dire, Google Home.

Orwell era un ottimista. Ma di un ottimismo quasi fuori luogo.

Il buon Orwell pensava che le cimici in casa per ascoltare ogni nostra parola ce le avrebbe messe lo Stato, non che avremmo pagato noi per averle.

Un po’ come pensava che ci saremmo preoccupati del fatto che gli altri guardassero le nostre fotografie, non del fatto che non le guardassero…

Costruire la scrittura

Se c’è una cosa che ricordo con orrore del liceo scientifico è la prof di italiano che voleva a tutti i costi cambiare come scrivevamo. Ci impose un libro, Costruire la scrittura, che con grande gioia non vedo più in catalogo da nessuna parte. Quel libro di merda mi ha rotto il cazzo per due anni con “la frase topica” e simili minchiate.

Fast-forward di un quarto di secolo, e ti rendi conto che scrivere per il web — no, diciamo pure: scrivere per Google — è quasi la stessa cosa. A voler fare le cose come SEO comanda, ti toccherebbe partire dalla focus keyword, cioè da quello che pensi che qualcun altro potrebbe star cercando. Inutile che ti dica che non mi piace per nulla.

Continue reading

Pagine Gialle e Pagine Bianche

Che rivoluzione, Internet! Il più importante sito al mondo sono le più grandi pagine gialle della storia (Google). Il secondo più importante, le più grandi pagine bianche (Facebook). Potere ai consumatori! Entrambi hanno molte più informazioni sui propri utenti e iscritti di quanti il KGB abbia mai potuto anche solo sperare di poter avere sui propri sudditi.

Gli unici altri due siti degni di nota sono un sito pieno di video messi online in modo illegale (YouTube) e una enciclopedia raffazzonata e scopiazzata a più mani (Wikipedia). Ah, e poi c’è il “web2.0”, qualunque cosa sia, e le tagcloud, che ormai sono presenti anche sui siti delle Poste e delle FS. Non c’è che dire, è proprio una grande rivoluzione…

Google ha un competitor

Beh, il vero e pericolosissimo competitor si chiama Facebook, ovviamente.

Però DuckDuckGo è simpatico, è fatto bene (e da una sola persona!) e ha avuto più di 1 milione di ricerche lo scorso mese (Google qualche miliardo di ricerche, immagino).