Objective journalism is one of the main reasons American politics has been allowed to be so corrupt for so long. You can’t be objective about Nixon.
– Hunter S. Thompson [link]
Media
Curioso, non è vero?
Trovo che sia curioso che i giornali, che negli ultimi 5 anni sul web hanno fatto solo della gran SEO, si lamentino adesso di come Google rubi il loro lavoro e le loro notizie…
Liberazione, blog comunista
Lo so, chiedervi di abbandonare Marx per WordPress forse è un po’ troppo. Tra l’altro, per i vostri vecchi occhi – come pure per tanti altri giornali anche di destra e altrettanto “comunisti” quanto voi, da questo punto di vista – deve essere difficile – ammesso e non concesso che sappiate chi sia – capire questo Matt Mullenweg, uno che scrive un software, lo distribuisce, gratuitamente e col codice aperto, a chiunque lo voglia usare o modificare e poi, da vero apòstata, ottiene soldi dai “capitalisti” per diventare a sua volta un “borghese”.
Ma non sarebbe stato mille volte meglio chiedere i soldi allo Stato “comunista” come facciamo noi? Noi e Il Foglio, e tanti altri giornali, piccoli e grandi, for profit e non, seri e non seri, di destra, di sinistra, monarchici, trozkisti, ancarco-insurrezionalisti e chi più ne ha, più ne metta. Mi accontenterei di molto meno. Vi chiedo solo di abbandonare quel sito di merda e quel CMS di merda che usate (un ricco premio a chi di voi riesce a creare un permalink funzionante per l’intervista al Professor Marcello Cini di cui parlavo qui).
Credete a me, e non date retta a questa Destra revisionista: Matt è un compagno. E con WordPress e con Adsense potreste, per la prima volta in vita vostra, avere anche avere dei veri inserzionisti pubblicitari, proprio come quelli che comprano spazi sulla stampa “borghese” – e non più solo le pubblicità dei viaggi di gruppo nei luoghi sacri del comunismo, dei seminari sulla rivoluzione e dei cd con gli inni di tutte le Internazionali di tutti i tempi dall’Ottocento a oggi. Pensateci, davvero. Che il comunismo, anche in Italia, non sta tanto bene. E io un vostro blog lo linkerei anche…
Hunter S. Thompson, 1937-2005
Ne hanno parlato in pochi sul Web italiano, ma a fine febbraio si è tolto la vita Hunter Thompson, King of Gonzo, giornalista di Rolling Stone e autore di libri che sono già passati alla storia come Fear and Loathing in Las Vegas e anche Fear and Loathing: On the Campaign Trail. Nel 2003, riferendosi all’Amerika di Bush, Thompson scrisse…
I am surprised and embarassed to be a part of the first American generation to leave the country in far worse shape than it was when we first came into it.
Riguardo all’influenza di HST sul giornalismo, mi piace David Gates su Newsweek…
…last week fellow journalists went so far as to call him “influential”. They wish. Now and then a certifiably literary writer – David Foster Wallace, Denis Johnson – will do a Thompson-like work of nonfiction. But while major magazines still let journalists personalize a story with their own observing presence, only bloggers (and such documentary filmmakers as Michael Moore and Morgan Spurlock) are getting away with what Thompson did at Rolling Stone in the 70s: making the story indistinguishable from their sensibility. That’s not “serving the reader” – though Thompson’s readers didn’t seem to mind, and if they did, they knew what they could do about it.
Cioè, andare a farsi fottere. Eccola, una bella differenza fra blog e giornalismo :)
