Il Grande Inganno del Web2.0

E’ quasi due libri, visto che per metà parla di biblioteche e di cose di cui non so nulla. Per l’altra parte, mi sembrava quasi di averlo già letto, perchè è un libro2.0, uno potrebbe quasi dire, quasi scritto con – oltre che dedicato a – noi blogger: ci sono molte cose che avevo già letto nei commenti di vari blog, in particolare in quello di Mantellini, o di cui ho parlato via email con Fabio.

È un bel libro.

Vi sono almeno 4 pezzi di libro che vale assolutamente la pena di leggere:
– Il web2.0: una brillante operazione di marketing, p. 19
– Il desiderio di link e la piramide dei blog, p. 44
– Chi vuole distruggere l’idea comunitaria della Rete?, p. 53
– Ridurre i costi sfruttando gli Ugc, p.68

Fabio Metitieri, Il Grande Inganno del Web2.0 – Editori Laterza

Ciao Fabio

Pare sia vero, purtroppo. Nel mio piccolo, devo essere stato uno dei pochi a non averci quasi mai litigato, anche perchè ultimamente condividevo la maggior parte di quello che diceva. L’ho conosciuto circa 5 anni fa, per una intervista non banale su dating e social network. Ricordo che fu uno dei non molti a ringraziarmi per un piccolissimo omaggio natalizio fatto a tutti i giornalisti con cui avevo avuto a che fare. Ricordo il suo interesse per il mio libricino sulle dotcom andate a gambe all’aria. Ricordo che è stato forse il primo ad attaccare “il web2.0”. Ricordo il suo stile, spesso fin troppo polemico e che ha fatto sì che i suoi lettori ed estimatori fossero meno di quanti meritava – o di quanti meritavano di leggerlo. Pur molto triste per la sua scomparsa, sono felice che sia almeno riuscito a portare a termine il suo ultimo libro, Il Grande Inganno del web2.0. Ciao, Fabio.

Un mega di dati

Quanto costa un mega di dati? Via SMS, almeno mille dollari (considera che un sms con scritto: “ok” non sono certo 160 caratteri e lo paghi come gli altri). Molto peggio della voce, insomma. D’altronde, non è più un mistero che gli SMS sono il principale centro di profitto delle telco. Quello che di cui non mi capacito è la mancanza di startup SoIP (SMS over IP).

Che dici, facciamo un business plan e chiediamo a Telecom di finanziarci? ;-)