Domani c’è Gara 3 della finale del campionato di basket. Ultimamente mi hanno parlato di RossoAlice come del web 2.0. Ero curioso di vedere di cosa stavano parlando. La partita di domani sera costa 2. Faccio una prova per provare come si vede. Ora, imho il web 2.0 l’abbiamo sotto gli occhi e si chiama Google – no, not yet another portal. RossoAlice, al limite, sarà la Web TV 0.1 – o Pixel TV, se preferisci. Sarà colpa del mio notebook, un IBM T23 ? Può essere, ma ti assicuro che non mi ammazzo gli occhi per vedere quella roba lì neanche se mi pagano. E’ dal 1999 che sento parlare di basket via Internet. Ai tempi erano quelli di Media Partners, se non ricordo male. Forse fra qualche anno. Forse. Rischia quasi di vincere prima il campionato anche l’Inter…
IPO
Ragazzi, è arrivato il momento. il Nasdaq va a mille, Google salirà ancora e nessuno ha ancora preso il ticker symbol DTCM. Compro il .com e poi si va in Borsa
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La scorsa settimana ho visto sul Daily net che il sito Internet di Cosmopolitan ha ben 100 mila visitatori al mese. Questo blog ne ha oltre 70 mila.
Nello stesso numero, vedo della pubblicità del network di John Efrem. Un network da ben 300 milioni di impression al mese, pare – e che non segue il gregge. Il portale principale – anche se io lo definirei piuttosto un sito amatoriale carino – del network è JohnEfrem.com – disponibile anche sulle seguenti estensioni .biz, .org, .net, .ws, .info, .us, tengono a precisare. Su Alexa sono il 741,465 esimo sito. Dot-coma il 214,967 esimo.
Balle ne raccontiamo un po’ di meno – le nostre pagine saranno 120 mila – e il .org l’abbiamo anche noi con il nostro sito gemellato [dot]coma. Allora, pronti per l’IPO? Obiettivo: uno solo: una exit strategy la più veloce e indolore possibile.
Forza Liverpool !
Forza Reds, a voi il compito di mettere la parola fine al berlusconismo – iniziato, per chi non se lo ricordasse, non a fine 1993 con la discesa in campo e la scelta di Forza Italia come brand politico di Mediaset, ma alla vigilia della finale di Coppa dei Campioni fra il Milan e la Steaua Bucarest nel 1989 quando il Banana dichiarò: prego il buon dio che ci aiuti a battere i comunisti… E ora, per ironia della storia, tocca ai Reds.
Tiscali vende Excite
Per un tozzo di pane. Non avevo dubbi che sarebbe successo ma è pazzesco. Excite secondo me vale come ridere 10 volte i 6,1 milioni di euro intascati da Tiscali. L’operazione, al solito,
“si inserisce nella strategia della societa’ di focalizzare le attivita’ del portale sotto il brand Tiscali e rappresenta un’ulteriore passo nell’annunciato processo di dismissione degli asset non core”
Sì, sì, un’ulteriore passo, con l’apostrofo. E’ pazzesco. Excite è un marchio storico, è un sito già più o meno presente in 5 Paesi europei e soprattutto il motore di personalizzazione del MyExcite è forse il migliore che ci sia in giro. Signori di Tiscali, se per caso vi rimane anche qualche appartamento a Milano da svendere a 500 euro al metro quadrato perchè non rappresenta un assetto core – ma è inglese o romanaccio? Er core? – sapete dove sono. Sì, sì, anche da 300 metri quadri, no problem. Al limite faccio come i Benetton con le autostrade: mi faccio prestare i soldi da una banca e poi aumento il canone di affitto…
