Conversazioni con i consumatori

Questa delle aziende — anzi, dei brand — che devono avere conversazioni con i consumatori è una di quelle cazzate che fanno fatica a passare di moda.

La cosa che più mi intriga e che più mi colpisce è che non ci sia, che io sappia, una classifica del tipo di prodotti con cui i consumatori vogliono conversare…

Non sei curioso di sapere se chiacchierano più volentieri con i biscotti o la pasta all’uovo? Con gli spaghetti o i fusilli? I pelati o la pizza surgelata? La banca o l’operatore telefonico?

Con l’assicurazione o la marca dell’olio del motore? Con lo shampoo o il callifugo?

Ne vedo tanta, di gente che parla da sola. Con le cuffiette bianche, o anche senza.
Ma con le aziende… No, quella è solo un’allucinazione da markettari.

Berlinguer

Quando…

– chiami il partito Partito Democratico

– copi il logo di Forza Italia

– abbandoni la sede di via delle Botteghe Oscure

– eleggi Renzie come Segretario

– eleggi quel paninaro forzitaliota di Sala

– diventi il partito delle zone ZTL

– dichiari che un’allenza con Berlusconi è OK

poi non devi sorprenderti se qualcun altro prova a usare il nome di Berlinguer.

Le automobili e la sinistra

È un rapporto ben strano, quello fra le automobili e la sinistra.

In Italia è pieno di persone di sinistra, di ‘sinistra’, oppure anche di persone non di sinistra, e anche di persone di destra, che pensano che i parcheggi in strada, nelle nostre città, siano un diritto e non debbano essere messi all’asta, che secondo me è l’unica soluzione.

Ah, così chi può si prende il parcheggio e gli altri pedalano!

Esattamente!

Proprio così!

Con le centinaia di migliaia di Euro che si potrebbero raccogliere da chi ha davvero bisogno dell’auto per lavoro e che la dovrebbe poter scaricare, almeno in parte, e da chi non vuole privarsene, si può iniziare a costruire una città dove diventerebbe finalmente chiaro a tutti che spostarsi in città con mille o più kg di ferraglia non ha senso.

Perché oggi, purtroppo, può addirittura sembrare razionale andare in auto a Milano.

Il secondo mutuo

Perché la libertà, in particolare per i meno abbienti, non è il diritto al parcheggio gratuito sotto casa, come ci ha fatto credere Albertini, bensì il diritto a vivere in una città dove non è necessario pagare un secondo mutuo, quello per l’auto.

Piste aperitivizzabili

Ne ho parlato con un amico di Torino, che ha deciso di farne la pietra angolare della sua sfida a Sala. Sì, è di Torino, ma tanto c’è il TAV, ci si mette di meno che dal Lorenteggio…

L’unico modo di cambiare Milano è di creare piste aperitivizzabili.

Km e km di spazi in cui pascolare con in mano un bicchiere di plastica dai dubbi contenuti e dal prezzo troppo alto. La bicicletta implica fatica, il volto scavato di Fausto Coppi…

Siamo onesti, non è una cosa che si addice molto alla Milano odierna.

Riaprire i Navigli

L’obiettivo, finalmente condiviso dai più, deve essere di riaprire i Navigli e creare la più lunga pista aperitivizzabile del mondo, dal Pont de Ferr fino a Piazza San Marco.

La Tesla che vi comprate coi soldi del sindaco tenetevela per andare a Santa e a Courma.