Previsioni Expo 2015

Proviamo a fare una premessa prima di darti le mie previsioni Expo 2015: se tu avessi una città conciata come è conciata Milano, con i muri delle case pieni di graffiti, la città sporca e cento mila auto parcheggiate sui marciapiedi tutte le sere, preferiresti che la vedessero tante persone o poche? Io se non fossi sicuro di riuscire a lasciare una buona impressione ad almeno tre turisti su quattro, preferirei che la vedessero poche persone.

La cosa positiva, per così dire, è che succederà. La cosa negativa è che il conto lo pagheremo noi, come sempre. So già che molti di voi mi chiameranno un “gufo” (sic), ma ecco le mie previsioni Expo 2015: i conti del famoso “libro giallo” (Expottimisti), che sono poi gli stessi conti della Moratti o quelli con cui Aledanno avrebbe voluto le Olimpiadi a Roma, prontamente stoppato da Monti che gli ha detto di non dire cazzate, sono sballati.

Come faccio a saperlo? Ma, sai… se a pagina 24 si parla di 20 milioni di visitatori e di un prezzo medio del biglietto di 25 Euro e poi a pagina 38 si parla non di 500 ma di 600 milioni di incassi previsti dai biglietti, qualche dubbio mi sorge subito. Se 20 milioni di visitatori devono spendere 200 milioni di Euro in vendita delle mascotte (stessa pagina), i dubbi aumentano. Poi ci sono 400 milioni di Euro degli sponsor, non proprio due lire.

E tutto ciò se le spese di gestione non si gonfieranno, come avviene ogni volta in Italia. Poi ci sono le spese di costruzione, che dovrebbero ammontare a 1,3 miliardi di Euro, quasi del tutto coperte (1,2 miliardi) da chi costruirà un padiglione sul sito (pagina 39). Non ho nessun dato oltre a questi. Ma le mie personali previsioni Expo 2015 — ok, scommesse, non previsioni — mi fanno pensare a un buco di fra mezzo miliardo e un miliardo di Euro.

E le tue?

Un anno di car-sharing

Un anno di car-sharing a Milano, la autoproclamatasi “capitale dello sharing”. Risultati del car-sharing? 1% di auto di proprietà in meno? E tenendo conto dei viaggi in auto in più, ad esempio di chi l’auto non l’aveva, in totale più o meno spostamenti in auto?

Cosa è Il Fatto Quotidiano

Se ti chiedessi Cosa è Il Fatto Quotidiano, tu cosa mi risponderesti?

Se tu mi chiedessi cosa sono Corriere.it o Repubblica.it, io ti risponderei che sono dei giornali con un po’ di foto di tette e culi e con anche le previsioni del tempo.

Se ti chiedessi Cosa è Il Fatto Quotidiano, probabilmente mi risponderesti che è il giornale di Marco Travaglio. Secondo me non avresti tutti i torti. Ma neppure ragione.

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Libri sui Social Media

Fai un giro in libreria, e ti rendi conto di una cosa strana: mentre i libri su SEO, marketing o management sono di solito traduzioni di autori stranieri, sui libri sui Social Media siamo fortissimi. C’è addirittura Web Storytelling di Sassoon. Io Sassoon lo avrei dovuto avere come professore a Scienze Politiche a Milano per Sociologia della Comunicazione. Dopo mezz’ora di lezione, giuro che sono sgattaiolato via senza dare troppo nell’occhio.

Fai un giro sui Social Media, e ti rendi conto di una cosa ancora più strana: sbaglio o nessuno di questi libri sui Social Media e sul Social Media Marketing è stato promosso grazie ai Social Media? Fatemi capire bene: un vostro libro che parla di questi temi e che interessa a persone che come voi lavorano in questo campo non lo promuovete sui Social Media. Mentre per un marca di burro o per una linea aerea non c’è cosa migliore, vero?