Non è una città per pedoni

E tanto meno per ciclisti, anziani o bambini. Per non parlare, poi, di chi purtroppo è costretto su una sedia a rotelle. Andare in giro a piedi per Milano è deprimente. Spesso non c’è letteralmente spazio sui marciapiedi. Quando vuoi attraversare la strada, guardi non dove ci sono le strisce pedonali, ma dove c’è un buco fra le auto.

No, non dico che è peggio che durante l’amministrazione Moratti. E’ uguale identico.

La vera destra

La vera destra non è Berlusconi. Quello è solo un Padron N’toni che deve proteggere la sua roba. La vera destra è Letta, e quindi il PD, ogni volta che danno del populista a chiunque osi provare a proporre una visione diversa dalla loro, cioè sempre. E la loro visione non è più quella “comunista”; bensì una visione assolutamente neoliberista.

Già 30 e più anni fa…

I partiti non sono più, semplicemente, delle «libere associazioni aventi la finalità di concorrere a determinare la politica nazionale, regionale e locale», bensì «macchine di potere che si muovono soltanto quando è in gioco il potere». Annidati nei palazzi del potere, non solo politici, ma anche economici, sociali, culturali, avevano invaso ogni settore, apparendo sempre più – agli occhi della gente – troppo lontani dalla quotidianità della vita comune, poco presenti per davvero capire quali fossero i veri problemi e le reali necessità dei cittadini.

– Enrico Berlinguer, 1981

Circonvenzione di incapace

Chi prova a convincere gli elettori a votare PD si macchia del reato di circonvenzione di incapace (art.643 codice penale). La verità è che aveva ragione al 100% Berlusconi: bisogna essere dei coglioni per votare il PD. Ma non perché le loro idee – poche e vaghe – siano sbagliate; bensì perché fanno esattamente il contrario di quello che i loro elettori vorrebbero che facessero.

Promettono di “smacchiare il giaguaro” (sic) con cui governavano da più di un anno e intrallazzavano da 20, e poi si ri-alleano con lui. Si dicono contro la guerra, ma poi mantengono le truppe in Afganistan e confermano l’acquisto degli F35. Dicono ok a un governo con Alfano, Lupi, Formigoni e Lorenzin come ministri. Non esigono le dimissioni di Alfano dopo il caso Shalabayeva.

Modificano di forza l’art. 138 della Costituzione mentre i loro iscritti sono in piazza per tutelarla. Buttano fuori dal partito chi è contro il TAV e candidano un condannato alla segreteria. Si schierano dalla parte della Cancellieri che fa uscire di carcere la figlia di amici di famiglia. Vogliono più immigrati – così le aziende possono pagare i lavoratori di meno, altro che partito di sinistra!

E invece di adoperarsi per migliorare la proposta di reddito di cittadinanza del M5S, la bollano subito come “populista”. Si vede che “l’Europa” va bene solo quando ci dice di tagliare i servizi (ma mai i loro privilegi) e stringere le chiappe. Quando ci dice, come ci dice da 20 anni, di pensare a proteggere chi è fuori dal mercato del lavoro, evidentemente è “populista” anche l’Europa.