Fertility Day

Non c’è nulla di male a essere etero. Non c’è nulla di male a essere sposati. Né a essere sposati in chiesa, se credenti. Non c’è nulla di male a fare figli da giovani. Non c’è nulla di male a non aver bisogno di procedimenti quali la fecondazione assistita. Non c’è nulla di male a non usare anticoncezionali e ad accettare con gioia tutti i figli che il buon Dio o chi per lui ti manda sulla Terra, se te lo puoi permettere. Non c’è nulla di male ad avere un buon lavoro o a potersi permettere di lavorare di meno o di pagarsi una tata. Non c’è nulla di male ad avere genitori in salute, vicini e felici di darti una mano coi figli.

Però quando in un Paese sono quasi solo le persone che rientrano nelle categorie di cui sopra a poter — o a potersi permettere di — avere figli, una campagna come quella del Fertility Day del Ministro Lorenzin è sia autocelebrativa, sia una presa per il culo.

Per non parlare, poi, del ridicolo abuso dell’inglese da parte di chi non lo sa.

Italia punto it

Scopro che quasi 10 anni dopo le feroci critiche al sito col logo a forma di banana e Rutelli che lo “spiega” al mondo in inglese, Italia.it sarebbe da rifare integralmente.

Il dramma non è tanto che vada rifatto, con un’altra assurda spesa, bensì che quella roba sia stata online per quasi 10 anni. E che il prossimo sito rischi di essere dello stesso livello.

Io avrei un’idea. Come sai, amo fare le cose sbagliate nel modo giusto.

Io sul dominio Italia.it scriverei semplicemente:

L’Italia la conoscono tutti e non abbiamo bisogno di presentarla.

Siamo molto più bravi a fare il caffè (a rotazione: il gelato, la pizza, il tiramisù) che a fare siti web. Vieni: non te ne pentirai!

Lo scriverei in italiano, e sotto ma più in piccolo anche nella lingua del visitatore e in inglese per sicurezza. Scriverei anche: Please learn some Italian. You’ll have more fun.

Farei girare dieci o venti foto straordinarie come sfondo, e non solo foto di posti, ma anche foto di persone, di persone che fanno cose, baristi, pizzaioli, gondolieri, artigiani.

Farei un sito di una sola pagina, con un link per prenotare a Booking.com o simile, in cambio di una fee fissa e di un po’ di promozione dell’Italia come destinazione sul loro sito.

A chi devo mandare l’IBAN per riscuotere un paio di milioni di Euro per la consulenza?

The most political decision

The most political decision you make is where you direct people’s eyes. In other words, what you show people, day in and day out, is political… And the most politically indoctrinating thing you can do to a human being is to show him, every day, that there can be no change.

— Wim Wenders

Politics and the English Language

Now, it is clear that the decline of a language must ultimately have political and economic causes: it is not due simply to the bad influences of this or that individual writer. But an effect can become a cause, reinforcing the original cause and producing the same effect in an intensified form, and so on indefinitely. A man may take to drink because he feels himself to be a failure, and then fail all the more completely because he drinks. It is rather the same thing that is happening to the English language. It becomes ugly and inaccurate because our thoughts are foolish, but the slovenliness of our language makes it easier for us to have foolish thoughts.

— George Orwell, Politics and the English Language, 1946