La vera destra non è Berlusconi. Quello è solo un Padron N’toni che deve proteggere la sua roba. La vera destra è Letta, e quindi il PD, ogni volta che danno del populista a chiunque osi provare a proporre una visione diversa dalla loro, cioè sempre. E la loro visione non è più quella “comunista”; bensì una visione assolutamente neoliberista.
Politica
Già 30 e più anni fa…
I partiti non sono più, semplicemente, delle «libere associazioni aventi la finalità di concorrere a determinare la politica nazionale, regionale e locale», bensì «macchine di potere che si muovono soltanto quando è in gioco il potere». Annidati nei palazzi del potere, non solo politici, ma anche economici, sociali, culturali, avevano invaso ogni settore, apparendo sempre più – agli occhi della gente – troppo lontani dalla quotidianità della vita comune, poco presenti per davvero capire quali fossero i veri problemi e le reali necessità dei cittadini.
– Enrico Berlinguer, 1981
Circonvenzione di incapace
Chi prova a convincere gli elettori a votare PD si macchia del reato di circonvenzione di incapace (art.643 codice penale). La verità è che aveva ragione al 100% Berlusconi: bisogna essere dei coglioni per votare il PD. Ma non perché le loro idee – poche e vaghe – siano sbagliate; bensì perché fanno esattamente il contrario di quello che i loro elettori vorrebbero che facessero.
Promettono di “smacchiare il giaguaro” (sic) con cui governavano da più di un anno e intrallazzavano da 20, e poi si ri-alleano con lui. Si dicono contro la guerra, ma poi mantengono le truppe in Afganistan e confermano l’acquisto degli F35. Dicono ok a un governo con Alfano, Lupi, Formigoni e Lorenzin come ministri. Non esigono le dimissioni di Alfano dopo il caso Shalabayeva.
Modificano di forza l’art. 138 della Costituzione mentre i loro iscritti sono in piazza per tutelarla. Buttano fuori dal partito chi è contro il TAV e candidano un condannato alla segreteria. Si schierano dalla parte della Cancellieri che fa uscire di carcere la figlia di amici di famiglia. Vogliono più immigrati – così le aziende possono pagare i lavoratori di meno, altro che partito di sinistra!
E invece di adoperarsi per migliorare la proposta di reddito di cittadinanza del M5S, la bollano subito come “populista”. Si vede che “l’Europa” va bene solo quando ci dice di tagliare i servizi (ma mai i loro privilegi) e stringere le chiappe. Quando ci dice, come ci dice da 20 anni, di pensare a proteggere chi è fuori dal mercato del lavoro, evidentemente è “populista” anche l’Europa.
Cosa succederà al PD
Cosa succederà al PD? Mi pare evidente che l’unica – e tenue – speranza di vero rinnovamento per il Partito Democristiano sarebbe stata quella di avere il blogger Civati segretario, lo scout organizzatore di eventi Renzie candidato premier e tutti gli over 40 fuori dai coglioni per sempre. Invece, Civati prenderà il 5% dei voti; Renzie, un uomo d’azione ma uno con profondità di pensiero uguale a zero, dovrà fare il segretario e mediare fra le infinite correnti; e tutti gli scadenti apparatchik senza né arte nè parte collusi con Berlusconi e interessati solo alla poltrona e alle comparsate da Floris si sono sistemati sul carro del sindaco di Firenze per essere sicuri al 100% che nulla cambi. A iniziare dal governo di “compromesso storico” col Condannato. Che forse non faranno neppure decadere da senatore.
