A che lingua assomiglia il portoghese? Al genovese, certo. O al napoletano, forse. A livello di difficoltà, per me assomiglia all’inglese ed è il contrario dell’italiano. Grammatica semplice, suoni difficilissimi. L’italiano invece è indubbiamente difficile come grammatica. In francese: presente, gallicismi (je viens de / je suis en train de / je vais + Infinito) e il aura e il faudra se proprio vuoi esagerare. In italiano… presente, imperfetto, passato prossimo, passato remoto da Firenze in giù, futuro, congiuntivo (certo, in televisione quasi mai…), condizionale. Per quello che ho visto finora, la grammatica portoghese è una stupidata. I suoni, un macello. Sono contento di aver quindi comprato una grammatica portoghese made in England. A me tante cose che agli isolani sembrano difficili sembrano stupidate. In compenso, la lingua inglese ha una tale varietà di suoni che ci sono di sicuro parole con suoni simili a quelli portoghese, mentre in italiano probabilmente no. Forse è anche per questo che i brasiliani che ho incontrato che hanno studiato l’inglese lo parlavano molto bene. Non solo chi ha studiato ad Harvard, anche i giovanotti che accolgono i turisti alla Rodoviaria (la stazione degli autobus) e i poliziotti. Da noi, notte fonda.
