San Paolo

San Paolo, quando atterri di notte, sembra la città di Blade Runner.

Centinaia e centinaia di grattacieli, scritte luminose, fiumi di luce proiettati dalle macchine che intasano le strade… la prima volta, ti toglie il respiro.

San Paolo. 17 milioni di abitanti, il cuore pulsante dell’America Latina. Una città dove alle 4 di mattina puoi mangiare un sushi, comprare un libro o un vestito, andare al cinema. Una città dove è così normale passare due ore chiusi in macchina, sempre in fila, che nessuno si lamenta più del traffico. Una città dove i sapori coloniali convivono con la modernità più sfrenata. Una città che potrebbe essere Milano, se Milano non fosse un triste capoluogo di provincia.
San Paolo. In un certo senso, la città più grande d’Italia: oltre 4 milioni di persone discendono direttamente da emigrati italiani.
Passi un paio di giorni a San Paolo, tra una riunione e l’altra, ceni in ristoranti bellissimi, ovunque donne stupende.
Ognuno qui appena ti incontra ti dà il suo biglietto da visita e sembra sul punto di correre via per una riunione, ma alla fine si ferma per una caipirinha.
Poi riparti per Rio, e mentre ti avvicini all’aeroporto Santos Dumont, planando sull’acqua fino all’ultimo momento e con il Pan d’Azucar nel finestrino, pensi che questo è proprio il paese più meraviglioso del mondo.