Visto che ne ho piene le balle di sentir parlare della supposta portalizzazione di Google, provo a passare all’attacco. Se sta succedendo qualcosa a Mountain View, quello che sta succedendo è una (parziale, assolutamente parziale) GMail-izzazione.
In altre parole, dubito proprio che Google avrà mai una homepage con centinaia di cose più o meno utili da cliccare come ad esempio Yahoo! o gli altri portali. Non penso neanche, peraltro, che i portali arriveranno ad avere una homepage come quella di Google. Per farlo, devi avere il miglior motore di ricerca del mondo e forse anche la miglior webmail del mondo.
Quelli di Google si sono resi conto sul serio, però, non solo nelle ricerche di mercato e nei comunicati stampa che le due cose che gli utenti usano davvero sono il search e l’email. Attualmente, offrono il miglior motore di ricerca e la migliore webmail. Un numero assolutamente minoritario di utenti, poi, vuole in effetti dei servizi avanzati. Ricordo una notte passata nel gennaio 1998 a personalizzare il mio MyYahoo! Poi, non l’ho praticamente più usato. Nel 2003 e 2004 ho usato un po’ MyWay, più semplice da personalizzare e senza banner a rompermi le scatole. Quanti di voi hanno personalizzato Google News? A me non è quasi neanche passato per la testa. Ci ho giocato per circa cinque minuti, ho visto che era troppo complicato e inutile, e ho lasciato perdere. In compenso, posso ricevere le news che voglio su GMail. E i post dei newsgroup a cui sono abbonato. O le mail dei gruppi che creo. E se voglio, ricevo tutto già filtrato e col proprio label. Presto anche i valori della Borsa o magari anche il meteo. E posso salvare il tutto in un unico posto, Gmail appunto, assieme alle mie mail e non buttare via nulla. Ok, le previsioni del meteo del mese scorso magari le butto. Ma il resto no. Se mi serve qualcosa, lo trovo subito. Search, don’t sort. E don’t throw away anything. I miei contenuti vecchi e nuovi che ho salvato saranno sempre a un click di distanza, e Adwords il loro fedele compagno. La coda lunga, infatti, non si riferisce solo ai libri di paleontologia scritti da studiosi polacchi che trovi solo su Amazon e non in libreria dove il prezioso shelf space viene dato ai blockbuster, ai libri di Vespa e altre cazzate simili per il pubblico di grande massa, ma anche alla dimensione temporale, se è vero che Jakob Nielsen dice che l’80% delle cose che ha scritto su useit.com sono state lette solo una volta archiviate, ben dopo che le ha scritte (vedi il decimo paragrafo).
E dove salvi, oggi, se non gli articoli almeno le mail di Google News che ti segnalano gli articoli?
Su GMail.
