Oltre a scrivere stronzate, Guia Soncini ha anche problemi col congiuntivo. No, non fraintendermi, mica problemi da ignoranti come hanno quelli che vedi in tivù. Problemi da intellettuale che lo usa troppo. Il congiuntivo. Nel suo ultimo capolavoro, Anche il golf è perso (Io Donna, 6 agosto), Guia si fa convincere da un’amica che è il caso di rimpiangere e preferire il vecchio Jack Nicklaus, col suo stomaco da bevitore di birra, al giovane Tiger Woods, un fighetto che beve té freddo e lavora duramente per avere degli addominali perfetti. Il prossimo sex symbol – è la sua conclusione – vado a cercarmelo in una bocciofila. Sono sicura che lì di creme idratanti ne girino di meno.
