Cosa dire di Google Cina? Io penso quasi che sia stato più un errore di business che di etica. Ti rovini la reputazione in tutto il mondo per provare a entrare in un mercato difficile dove Baidu è fortissimo, oltre che pieno di soldi. Intendiamoci, se si entra in Cina oggi, meglio farlo come hanno fatto loro, dicendo chiaramente che si sta giocando secondo certe regole e non fornire certi servizi come Blogger e GMail, prima che qualche cinese pensi che il web sia il Bengodi della libertà e si fotta con le sue mani. Ma forse sarebbe stato meglio non accettare le regole cinesi del tutto. Per biechi motivi di business, non per motivi di etica. A livello di etica, c’è anche del vero nella posizione ufficiale di Google quando dicono che un servizio limitato è meglio di nessun servizio. Soprattutto se non riescono o non vogliono limitarlo – vedi sotto. Solo che nessuno ti crederà mai, e intanto ti rovini la reputazione. Una delle cose che a me davano più fastidio era di non poter andare su Google.cn. Ho pensato: cosa fate, censurate anche me? Poi ho scoperto che lo puoi fare, basta scegliere il cinese come lingua predefinita sul tuo browser. E direi che chi l’ha fatto non ha trovato, per ora, un web così censurato come forse uno avrebbe potuto credere…
Bell’articolo sul Financial Times ma… la censura anche su Google Images è davvero triste.
