Leggo su Il Fatto i numeri della Torino-Lione, e rimango allibito: 57 km di tunnel; progetto del 1993, quando i passeggeri erano un milione e mezzo e la previsione per il 2002 era di 8.5 milioni (!), mentre oggi i passeggeri sono 750 mila; 2,4 milioni di tonnellate di merci trasportate, o meno di un quarto della capacità della linea, e in calo costante, come pure è in calo costante anche il trasporto su gomma sulla stessa tratta; progetto che dovrebbe partire entro il 2013 per la parte da Susa verso la Francia (ovvero 20 anni dopo il progetto) e che dovrebbe essere consegnato entro il 2023; la parte francese del tunnel invece dovrà essere operativa entro il 2035 — si vede che i francesi conoscono i nostri tempi.
Costo: 14 miliardi di Euro per la parte da Susa verso la Francia, e altri 5 da Torino a Susa. Leggo anche, sulla stessa pagina, che oltre al famoso “corridoio” Lisbona-Kiev, ne è previsto un altro chiamato “corridoio dei due mari” fra Genova e Rotterdam.
La verità pura e semplice è che questa gente prende droga di cattiva qualità.
