Le “primarie” del PD – per non parlare di quelle del PDL – sono quella farsa con cui puoi scegliere chi sarà la figurina numero 1 candidata del partito, mentre il programma (“con Mari o Monti e con l’Europa!”), le alleanze (viva l’udiccì, viva i “moderati”!), i candidati sicuri in lista e le vecchie glorie da piazzare nelle banche, fondazioni, false comunità montane al mare, aziende partecipate dello Stato, Ospedali, Asl, municipalizzate etc sono tutte cose già decise da un pezzo.
