Se il Car2go fosse un servizio della città e alla città, uno dovrebbe poter usare TUTTI i servizi di car-sharing, presenti e futuri, con una sola tessera. Tessera che poi potrebbe benissimo essere azzurra, rossa, verde, gialla o grigia, con i rispettivi loghi etc. Ma tessera su cui secondo me avrebbe dovuto esserci anche il simbolo del Comune di Milano. Così, abbiamo semplicemente dato a dei privati una licenza per provare a fare un nuovo business. Nuovo business che avrà successo per i privati – almeno per i primi a muoversi, che sono già ben oltre le più rosee aspettative di iscrizioni. Perché abbia successo per Milano, invece, abbiamo bisogno secondo me di almeno 5 volte il numero di iscritti attuali, oltre che di politiche di bastone, che con la sola carota non la si cambia, questa città. Quindi, probabilmente sarà un altro esempio di successo privato e fallimento pubblico. Ah, che meraviglia queste giunte di “sinistra”! Però, sì, certo, adesso che c’è il “festival del cinema gay rom”, adesso sì che siamo “una città europea”™ ! (#PSI, Milano da bere, Anni ’80 e Drive-in a go-go).
