La logica di chi è felice ogni volta qualcuno decida di “investire” in Italia, di portare qui “capitali freschi”, come amano dire, io, francamente, non la capisco. Vedi, il problema è che purtroppo NESSUNO decide di “investire” in Italia perché qui ci sono belle teste, ottime università, un sistema di tassazione equo e semplice, gente meritevole di fiducia, poca burocrazia, un sistema di aiuti a chi vuole provare a mettersi in proprio e di tutele per chi non dovesse farcela, perché mica sempre si ha successo. No. L’Italia è l’esatto opposto di quanto sopra descritto. Nessuno viene qui a investire. Vengono qui a comprare aziende di chi è riuscito a farcela grazie a genio e duro lavoro e nonostante l’Italia, non grazie al sistema-Italia, e che magari non ce la fa più, vuoi per le tasse, vuoi per la crisi del Paese, vuoi per la mancanza di cultura manageriale che fa sì che quando scompare il fondatore della fabbrichetta, tutto vada regolarmente a mignotte, soprattutto se prende in mano l’azienda il figlio-con-MBA e abituato ad andare in giro in Porsche fin da quando aveva 20 anni. Non stanno “investendo sull’Italia” perché credono nell’Italia. Stanno comprandosi chi ce l’ha fatta nonostante l’Italia. Possibile che sia così difficile da capire?
