Una task force per le start-up

Ecco cosa mancava in Italia: una serie di riunioni inutili e congressi inutili e parole al vento con la pretesa di costruire in modo top-down un ecosistema per le start-up. Io mi chiedo: il distretto industriale, che so, del tessile a Biella, o a Prato, o a Carpi, è nato così? Dubito.

Traffic

When engineers and city planners look at traffic, they often regard it as a river, a fixed quantity which comes rushing by, do what you may. It’s a problem of hydraulics: you can dam it or divert it, but you can’t stop it. But traffic is not a river. It is nothing but a lot of individuals who have decided to go somewhere with their chosen means of transport. If roads are too narrow, if parking is too scarce, if traffic moves too slowly, or if the road is closed altogether – well, they will reconsider their decision to go somewhere or use an alternative means of transport. And the rushing river suddenly becomes a trickle.

– pg. 156, Zuckermann, End of the Road

Il più eroico ‘no’ mai pronunciato

Poi, in Italia, fu subito ‘sì’, da parte di tutti (o quasi).

Giordano del quondam Giovanni Bruni frate apostata da Nola di Regno, eretico inpenitente. Il quale esortato da’ nostri fratelli con ogni carità, e fatti chiamare due padri di San Domenico, i quali con ogni affetto et con molta dottrina mostrandoli l’error suo, finalmente stette sempre nella sua maledetta ostinazione, aggirandosi il cervello e l’intelletto con mille errori e vanità. E tanto perseverò nella sua ostinazione, che da’ ministri di giustizia fu condotto in Campo di Fiori, e quivi spogliato nudo e legato a un palo fu brusciato vivo, aconpaniato sempre dalla nostra Compagnia cantando le letanie, e li confortatori sino a l’ultimo punto confortandolo a lasciar la sua ostinatione, con la quale finalmente finì la sua misera et infelice vita.

– Giornale dell’Arciconfraternita di San Giovanni Decollato in Roma, 16-17 febbraio 1600

Succedeva oggi, 412 anni fa. Ermanno Rea, La Fabbrica dell’obbedienza.

I Conti di Area C

Facciamo due conti. Nell’Area C entrano, da quanto dice l’Assessore Maran in questo video, 500.000 persone tutti i giorni, di cui 100.000 in auto. L’obiettivo del provvedimento è di ridurre questo numero del 20%. Quindi, tutto sto casino per far entrare 20.000 auto in meno, quando a Milano città entrano da fuori Milano ben 700.000 auto al giorno. Ma andiamo avanti. Se otterremo una diminuzione di 20.000 auto al giorno in centro, ne entreranno 80.000 al giorno. Al prezzo di 5 Euro l’una, stiamo parlando di 400.000 Euro al giorno, ai quali vanno aggiunti i soldi pagati dai residenti. Diciamo che in Area C abitano 100.000 persone, e che vi è un’auto ogni due persone, come nel resto della città. Facciamo finta che metà di queste 50.000 auto entreranno e usciranno tutti i giorni, al costo di 2 Euro al giorno. Altri 50.000 Euro. In totale, 450.000 Euro al giorno di incasso. Meno di quanto incassa l’Inter quando gioca col Lecce o col Chievo. Moltiplichiamo 450.000 Euro per 20 giorni feriali al mese, e otteniamo 9 milioni di Euro al mese. Per 18 mesi di sperimentazione, fanno 162 milioni di Euro. La mia domanda è: saranno sufficienti per cambiare davvero le cose a Milano, una città in cui, in teoria, almeno, dovremmo “investire” 10 miliardi di Euro per quella cagata di Expo 2015?