Sarei curioso di andare a Bucarest, o a Sofia, o a Tirana. Perchè sono convinto che nessun Paese in Europa, o forse al mondo, tiene la piazza antistante l’Università più prestigiosa del Paese nelle condizioni vergognose in cui versa Piazza Leonardo Da Vinci a Milano, di fronte al Politecnico: con l’erba tutta gialla, che nessuno annaffia nulla; con la strada piena di buche; con 3 o 4 tipi diversi di dissuasori contro i parcheggi, di ferro, di cemento, di fogge diverse, molti rotti e lasciati lì lo stesso, quando dovrebbe essere chiaro che di auto in transito o parcheggiate davanti all’Università non dovrebbero essercene del tutto; con un autentico accampamento diurno e notturno (ci sono materassi arrotolati e appesi agli alberi) di extra-comunitari. Che schifo. Che vergogna, Milano.
Abolire le province
Anche tralasciando il fatto che io abolirei piuttosto le regioni, non si può. E non perchè non si possano riallocare i compiti delle province o delle regioni, ma perchè i “posti di lavoro” inutili, negli enti locali, nella burocrazia, o i notai tutti, o i commercialisti di cui abbiamo il record pro-capite al mondo perchè fare le dichiarazioni delle tasse è inutilmente troppo complicato, o gli avvocati perchè non ci si può mai difendere da soli (sul diritto del lavoro in Francia sì, per dire) non sono stati creati per caso. Sono stati scientemente creati da un lato come “via italiana al welfare state”, per così dire, e dall’altro, ovviamente, per crearsi serbatoi di voti clientelari e yes-men nella pubblica amministrazione. In Italia le cose che vanno male vanno male per scelta ancora più che per semplice incuria o inerzia. Ed è dura se non impossibile cambiare le cose, perchè questi, ovviamente, adesso hanno “diritto” al “posto di lavoro” anche se non fanno un cazzo o se fanno solo danni, e poi un mutuo da pagare, le rate del SUV e le vacanze dei figli. E vorrai mica far crollare l’economia, vero?
Biglietto ATM a 1 Euro e mezzo
E così, la nuova giunta ci darà il più grande aumento a memoria d’uomo del costo del biglietto dell’ATM: un bel +50%! Ho sentito il nuovo Assessore ai Trasporti e alla Mobilità Maran dire in radio che, in mancanza di un aumento di almeno il 20% del costo del biglietto, la regione Lombardia taglierà dei fondi destinati al trasporto pubblico cittadino. Gli credo, intendiamoci – faccio fatica a capire il motivo per cui le tasse dei milanesi debbano andare a Roma, e poi finire alla Regione, e poi da lì forse tornare alla città, ma è noto che in questo Paese le cose funzionano alla cazzo.
Ma il rimanente 30% di aumento? Non sto dicendo che non sia utile o magari anche necessario. Mi sto solo chiedendo: perchè farlo pagare a chi usa i mezzi pubblici invece che a chi usa l’automobile? Quando, tra l’altro, una delle cause di inefficienza dei trasporti pubblici sono proprio le auto, che allungano i tempi di percorrenza dei mezzi, fanno consumare più carburante e diminuiscono il numero di corse che ogni mezzo può fare. Allora, cosa aspettiamo a tassare le auto dei milanesi 10 euro al giorno per il parcheggio e quelle di chi viene da fuori il doppio per l’entrata in città?
TAVanata galattica
Leggo su Il Fatto i numeri della Torino-Lione, e rimango allibito: 57 km di tunnel; progetto del 1993, quando i passeggeri erano un milione e mezzo e la previsione per il 2002 era di 8.5 milioni (!), mentre oggi i passeggeri sono 750 mila; 2,4 milioni di tonnellate di merci trasportate, o meno di un quarto della capacità della linea, e in calo costante, come pure è in calo costante anche il trasporto su gomma sulla stessa tratta; progetto che dovrebbe partire entro il 2013 per la parte da Susa verso la Francia (ovvero 20 anni dopo il progetto) e che dovrebbe essere consegnato entro il 2023; la parte francese del tunnel invece dovrà essere operativa entro il 2035 — si vede che i francesi conoscono i nostri tempi.
Costo: 14 miliardi di Euro per la parte da Susa verso la Francia, e altri 5 da Torino a Susa. Leggo anche, sulla stessa pagina, che oltre al famoso “corridoio” Lisbona-Kiev, ne è previsto un altro chiamato “corridoio dei due mari” fra Genova e Rotterdam.
La verità pura e semplice è che questa gente prende droga di cattiva qualità.
