Assodigitale e BarCamp

Talebano, anticapitalista e permaloso. E contrario alla giacca e cravatta, come avete sottolineato tutti nei commenti. Cazzo, uno che non fa entrare una persona perchè è in giacca a cravatta, quello sì che è un talebano. Io, no. Giuro.

Assodigitale vuole sponsorizzare il BarCamp di Torino. Bene. Ne abbiamo bisogno? Per cosa? Il caffè? Le hostess? Se sì, cerchiamo uno sponsor. Che paghi. Non uno sponsor aggratis, che quello sono capace di farlo anche io.

Perché se diciamo di sì solo per poter dire in giro oh che fighi che siamo, oh che bello, ci “sponsorizza” Assodigitale, facciamo la figura degli sfigati. Sembriamo quelli che, ai tempi, mettevano i banner di Amazon sul proprio sito per sembrare importanti.

Al BarCamp di Londra Yahoo!, eBay e la BBC hanno messo la sede e pagato tutti i pranzi. Lo stesso giorno in cui abbiamo fatto il BzaarCamp a Milano, in Irlanda hanno tenuto un BarCamp in questo bellissima struttura per start-up a Cork.

dotcoma su Google e YouTube

Innanzitutto, secondo me hanno fatto bene perchè se lo potevano, e in un certo senso addirittura dovevano permettere. Se hai 10 miliardi di dollari cash, mica puoi metterli tutti sul Conto Arancio… (certo, se ne mettessero altrettanti nell’energia solare!)
A chi dice che sono tantini io dico che fra 1 miliardo di dollari e 1,65 miliardi non cambia nulla. Inoltre, un anno fa pensavamo tutti che Murdoch fosse pazzo a spendere un terzo di quella cifra per MySpace, e ora diciamo tutti che è stato un genio.
E MySpace uguale musica; YuoTube uguale film corti, spesso autoprodotti, video musicali (MTV is soooo ’80s!) e spot pubblicitari – testing degli spot, campagne viral, educational marketing, cioè un mercato direi potenzialmente ben più grande di quello della musica.
Vi sono dei rischi legali? Ah, certo che sì, ma penso che Google avrà sicuramente un buon ufficio legale. Di più, sono convinto che non avranno bisogno di usarlo. Torniamo indietro di qualche anno. Think Napster. Se non fosse scoppiata la bolla e Napster fosse stato comprato da Yahoo!, pensi davvero che le major avrebbero condotto una guerra totale contro un colosso del genere ? E’ sempre molto più facile mettere all’angolo una start-up, specie se in mano a un diciannovenne e a suo zio, che non una società che potrebbe arrabbiarsi e provare a scalarti in Borsa…
Articoli interessanti (e di parere contrario) : CNETThe RegisterComputerworld

Dopo il bzaarcamp

Ci sarà il BarCamp di Torino, certo. Accorriamo numerosi, ok. E… avreste potuto dircelo, che va di moda il dialetto (Turin), che avremmo scritto anche noi Milàn ! ;-)

Ma perchè non proviamo a fare qualcosa di pratico, a dare una soluzione ad alcuni dei temi e problemi emersi a Milano e che ora riemergono con forza? Gaspar critica questo post di Andrea. Giustamente, secondo me. Andrea prova a rispondere, ma è dura. In primo luogo, perchè Andrea ammette che il suo pagerank, tolti i link dalla homepage, è passato da 5 a 6. Sarà un caso, ma io ora provo a togliere dal mio blogroll il link all’unico blog italiano con pagerank 7, che mi dà un po’ fastidio che al posto di un blogroll ci siano da lui solo pubblicità di Amazon e iTunes… In secondo luogo, perchè la pagina coi link che dice essere pagerank 6 nel post è già scesa a pagerank 5. E la cosa non mi sorprende affatto, se consideriamo che è una pagina a cui non linka nessuno – noi si linka alla tua home – e da cui invece partono molti link verso l’esterno. Infine, il discorso di Andrea potrebbe anche non quadrare, anche se non sono sicuro di questa cosa, quando dice che il blogroll l’ha spostato perchè è powered by Bloglines. Voglio dire, tutto sto casino per raccontarci come aumentare il pagerank, e poi i link – va bene che sono i link ai siti degli altri – li lasciamo gestire da uno script esterno, invece di mettere tutti gli <a href= per bene a manina ?

Sentito ieri

Le due cose più interessanti: Andrea Andreutti di Samsung: le aziende pensavano di aver già fatto l’investimento della vita per ascoltare e capire i loro clienti: dei costosissimi sistemi di CRM che però, penso anche Andrea sia d’accordo, sono, di fatto, tutto il contrario di quello che dichiarano di essere, servono a non ascoltare e sono di fatto sistemi di CUM – customer upselling management. E ora, ci tocca ascoltare per davvero? Già.

E poi, Luca de Biase che dice che regalo è la parola più importante dei blog. Concordo. Ho sentito dire, invece, che ci sono già degli sponsor pronti per il prossimo Bzaarcamp. Oh, davvero? E chi li ha invitati? Piuttosto, se è vero che i soldini per le t-shirt li ha cacciati jtheo, forse sarebbe il caso di dimostrargli che sappiamo usare tutti PayPal…