tutte balle

Non è vero, io vedo sempre tante belle macchine e tanti telefonini. Una volta, almeno, si parlava di belle donne, come di una delle attrattive dell’Italia. Poi, che è successo? E’ caduta la cortina di ferro e chiunque sia stato di là si è reso conto che proprio non c’è paragone? Ops, sorry comari. Ho come l’impressione che perderò ancora degli altri punti col pubblico femminile. Comunque, e checché ne dica il Presidentissimo: Il Belpaese non piace più agli italiani. Che sia anche colpa sua?

Nella merda fino al collo

Ho inviato una copia del Programma per Milano di Dario Fo a Tom Matrullo. Mi scrive:

It seems to me that the fact that he had fun was a form of winning. He has class. He has genius. He cares. He puts his heart and his formidable head and his powers of language into a program that I imagine he actually would, or could, perform. Embellished by his art, his humor, his acerbity, his practical good sense. This is the sort of political speech that we have either forgotten or never learned, and for that, if no other reason, “siamo a dir poco nella merda fino al collo.”

Tom è un giornalista e giramondo ed esperto di tecnologie. Ha vissuto anche in Italia, a Perugia, se ricordo bene. Lo conosco dai tempi della New Economy. Loro erano i ribelli. RageBoy era l’editor-in-chief di personalization.com, l’unico vero esempio di vero web marketing della storia del web, e Tom scrisse The Riddle of the Personal. Bei tempi.

Javier Prato

Vorrei puntare a Javier non per far incazzare i cattolici, ma per far incazzare quei cattolici che dicono che non bisogna prendere in giro né il nostro né il loro dio. Quei cattolici a cui va bene anche una multi teocrazia, purché nessuno li tocchi nel loro sentimento religioso e nella loro pretesa di condizionare la società con i loro dogmi. Quei cattolici come alcuni pezzi grossi in Vaticano che dicono che i Musulmani che vivono in Europa si sentono offesi non dal Cristianesimo, ma dalla mancanza di religione di larga parte della società. E allora? Ci tocca allora tornare tutti cristiani? Fino a prova contraria, gli ospiti qui sono loro. E poi, se volete vivere in una teocrazia, andate a vivere negli Stati Uniti, un Paese in cui chiunque è libero di credere nel dio che preferisce, purchè creda. E se è ateo, che se ne vada a New York. Se è anche gay, a San Francisco.

SEA e Metropolitana linea 4

E’ un’operazione corretta? Valuterà il TAR. Leggo che la vendita della SEA dovrebbe portare 350 milioni di euro nelle casse del Comune di Milano. Lo Stato ne dovrebbe aggiungere altri 240 e i privati altri 200 ancora. In totale, secondo il Corriere Milano del 1° febbraio, pagina 2, fanno 790 milioni di euro. Per una ventina di km di metropolitana, da Lorenteggio a Linate, che saranno pronti nel… 2020? A essere ottimisti. A Milano stiamo ancora aspettando che completino i lavori del Passante Ferroviario iniziato nel 1987 e che avrebbe dovuto essere pronto nel 1990. Ora, quanti autobus o filobus (in città) compri con 790 milioni di euro? Quanti autisti puoi prendere, in un paio di anni? E quante strade puoi chiudere al traffico privato in modo da rendere gli autobus più veloci? Certo, non dai nessun mega appalto da 790 milioni di euro a nessun mega palazzinaro, esattamente come non ne dai se smetti di far costruire parcheggi in città che non faranno altro che portare altro traffico. E soldi ai palazzinari. Vedi un trend? Già. Anch’io.

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