Leggo su Mediaforum che se Gran Bretagna, Francia e Germania restano i maggiori spender in adv online, l’Italia sta rapidamente recuperando il gap…. Vediamo come. In UK, Paese che da solo vale il 35,9% della spesa pubblicitaria su Internet in Europa, nel 2005 (gennaio-giugno) la spesa su Internet è aumentata del 62,3% rispetto al 2004. In Francia (27,3%) è aumentata del 74%. In Germania (22%) del 60%. In Spagna, Paese che ci ha superati (col 3,7% vs. 3,4% della spesa totale europea) per la prima volta nel 2005, è aumentata del 50% (gennaio-giugno). In Italia, del 18%. Quindi: crescendo meno di tutti gli altri, prima o poi chiuderemo il gap? ;-)
War on terror – the British way
No, tranquilli, non sono versetti satanici.
E’ solo la parola caffé, di origine araba, scritta in arabo.
القهوة
Vi bombardiamo dall’alto, e voi al massimo riuscite a distruggerlo – sempre che siano stati loro e non la CIA – il World Trade Center, ma certo non a costruirlo pare non funzionare come approccio. In UK lo sanno e la Foundation for Science Technology and Civilisation, appoggiata anche dal Principe Carlo, ha creato 1001inventions, un sito e una esibizione (fino a giugno a Manchester) che raccontano le mille e una invenzioni che il mondo arabo ha dato al mondo. Ottima idea.
Apertura del Vaticano
No, non un’altra breccia di Porta Pia, purtroppo. Anzi, tutto il contrario. Questi si comportano come se fossero a casa loro. Il Cardinale Martino ha detto sì al Corano nella scuola pubblica italiana. A me invece piacerebbe creare una sala per il biliardino nell’appartamento del mio vicino di casa…
La recita della democrazia
Sono 60 anni che facciamo finta di essere una democrazia, in Italia. In verità, anche se non ci sono più squadristi — tranne che a Genova, luglio 2001 — e olio di ricino, abbiamo quasi solo sostituito al dominio di un solo partito il dominio di più partiti.
E sempre Per Necessità Familiare. La nuova Legge Elettorale voluta da Berlusconi, come noto, ci riporta indietro di 15 anni e cancella quei pochi passi in avanti verso la rappresentatività del territorio e la responsabilità nei confronti dei propri elettori che erano stati compiuti grazie a Mario Segni e al suo Referendum.
Le liste vengono decise a porte chiuse dalle segreterie dei partiti secondo logiche tutte loro. Stranamente sovente trovano un posto anche i fratelli di candidati già di per sé impresentabili, dal fratello di La Russa alle comunali a Milano al fratello di Pecoraro Scanio, l’unico Verde in Europa che parla di tutto tranne che di problemi ambientali.
