Patinoire

Qui sembra di essere al palazzo del ghiaccio. Ogni nuovo numero o sospiro viene annotato, uno di fianco all’altro e di fianco alle previsioni di Swg-Libero, come a una gara di pattinaggio artistico. I dati sembrano essere meno buoni di quello che sembrava tre ore fa.

A Milano, Forza Italia pare avere il 30% dei voti.

Io domani avrei un aereo per Roma. Sono in dubbio. Vado verso la Libera Repubblica di Veltronia o scappo stanotte via Opicina e i boschi e me ne vado a Ljubljana?

Pesare i dati

Visto che Internet non è lo specchio perfetto dell’Italia – qualche settimana fa più del 55% dei lettori del mio blog avrebbero voluto Luxuria Presidente del consiglio, e solo il 10% Berlusconi – bisogna riportare il campione nelle proporzioni giuste, in particolare per genere, età e scolarizzazione. Poi, bisogna fare delle pesature sul voto pregresso, altrimenti rischi di avere avuto solo un campione di destra e sinistra, anche se, a differenza di questo blog, un grande portale come Libero è abbastanza trasversale. Ad esempio, se nel campione online solo il 15% mi dicesse di aver votato Forza Italia nel 2001, devo far pesare queste persone di più, perchè, semplicemente, questi erano di più, nel 2001. Una volta quindi uniformata la posizione di partenza, si vanno a vedere i flussi, cioè chi passa dall’aver votato un partito al votarne un altro. Una cosa interessante da notare è che il tasso di conferma, cioè la percentuale di chi dichiara che voterà (al telefono nei giorni scorsi) o di aver di nuovo votato (ieri e oggi sul web) lo stesso partito è molto diverso, e che in particolare certi partiti (di nuovo: dite voi quali) sembrano confermarsi molto meglio online che non al telefono. Può essere perchè al web uno si fa meno problemi e quindi c’è meno distorsione causata dal contatto umano che invece si ha al telefono?

Chi sta votando ?

Chi ha aderito, per ora, al sondaggio online di Swg su Libero? A livello geografico, abbiamo per ora una buona distribuzione, anche se le isole sono per ora un po’ meno rappresentate. Invece, 82% del campione sono maschi e solo 18% donne per ora (mentre in Italia sono 48% e 52% donne). Le donne, e in particolare le donne sopra una certa età, peraltro, sono sempre le più difficili da raggiungere, anche al telefono, non solo via web. A livello di titolo di studio, solo lo 0,7% dichiara di avere solo la licenza elementare, mentre nella popolazione italiana sono il 25% (sigh). Addirittura il 32% dice di avere una laurea, quando in Italia sono solo il 10%. Ma qui a Trieste alla sede di Swg ci assicurano di essere in grado di far fronte a tutti questi possibili problemi. Nelle ultime due settimane, Swg ha fatto infatti due sondaggi online per 24 ore su Libero, con circa 6000 instant poll compilati. Hanno poi, ovviamente, visto la differenza con quello che usciva dai sondaggi telefonici di controllo. Oggi, nel 2006 questa differenza – e la correzione che è necessario fare, quindi – è molto minore che non nel 2001, quando Swg fece una cosa del genere con Polix(.it) e Internet era ancora molto meno mainstream. Altra cosa interessante: le differenze nord-sud, nonsol oe non tanto elettorali oggi ma in generale di atteggiamenti verso il mondo e verso la vita, paiono essere molto piccole fra chi è in Rete e ancora molto grandi invece fra chi è offline. Chi vincerà? Ah-ah. Ve lo dirò domani alle 15.01 ;-)

Un paese di palazzinari

Italia, Anno 2000. Quattro ragazzi giovani e in gamba vengono finanziati da due VC e creano a Roma Studenti.it, una bella realtà che si salva dal crac del 2001 e seguenti (siamo in Italia, io da quando ho l’età per ricordarmene ho sempre e solo sentito parlare di crisi economica, fatti salvi solo i meravigliosi primi 6 mesi di Tiscali in Borsa…), si posiziona come leader (per davvero) del proprio settore, crea una concessionaria, StudentiADV, che è davvero pronta, se non lo è già, a diventare il primissimo referente per tutte quelle aziende che vogliono colpire quel target difficile da raggiungere che sono i giovani post-MTV italiani. La società fa utili e, passata la tempesta, arrivano due nomi importanti del web italiano che vogliono comprarne un pezzo. Uno dei soci, ormai con un bimbo e un secondo in arrivo, decide che è il momento di lasciare la società e i suoi 35 mq di Roma e di tornare a Trieste. La morale? Comprate case. Ha guadagnato di più con l’aumento del valore della casa che ha acquistato a Roma nel 2003 che non vendendo il suo 4%.