Gli imprenditori sono degli eroi

Renzi che dice che gli imprenditori sono degli eroi non si può sentire. Non tanto perché Renzi dovrebbe (LOL) essere “di sinistra”. E non solo perché gli imprenditori amici suoi sembrano essere i peggiori del Paese (Farinetti, Moncler…).

Ma proprio perché “beato quel Paese che non ha bisogno di eroi”.

In un Paese normale, la Danimarca, la Svizzera o l’Inghilterra poco cambia, uno che fa l’imprenditore non è un eroe. E’, più modestamente, uno che non ce la fa a stare sotto ad altri, o che pensa di essere più bravo, o che vuole fare più soldi.

Se in Italia gli imprenditori sono degli eroi, è perché il sistema non funziona e perché i politici sono degli incapaci e dei ladri. Quindi invece di lodare gli imprenditori, vedi di cambiare le cose. E non ai danni dei lavoratori, che così sono capaci tutti.

Grillo vs Giovanilisti

Sai perché Grillo non piace alla gente che ha l’età di Grillo?

Perché in Italia la gente che ha l’età di Grillo, di “sinistra” come di “destra”, è tutta uguale.

E’ gente “giovanilista”.
E’ gente che pensa di essere alla moda con le hogan.
E’ gente che pensa che il web sia un giochino.
E’ gente che, riferendosi ai figli di 30+ anni, dice “sono ragazzi”.
E’ gente che dice, ah, la sanità pubblica cade a pezzi?
Ma noi ci paghiamo quella privata.
E’ gente che ha avuto il “posto fisso”.
E’ gente che non ha mai avuto una partita iva e se ne fotte di chi ce l’ha.

Grillo, invece, pur avendo più soldi del 99% dei minchioni di cui sopra, e pur potendo mandare i suoi figli in qualunque università del mondo o, nel caso, in qualunque ospedale del mondo, è uno che ha guardato alla situazione dei suoi figli con partita iva, e che si è incazzato a vedere i casini, le gabelle, la mancanza totale di prospettive.

E si è incazzato tanto. Non so se ce la farà e sto cercando di distanziarmi il più possibile dall’Italia per stare meglio. Ma pur con gli errori che ha fatto e che farà, ho grande, grandissimo rispetto per Grillo. E nessun rispetto per tutti gli altri.

Mi ero sbagliato su Renzi

Come in tanti, anche io mi ero sbagliato su Renzi. Quando l’hanno fatto segretario del PD, pensavo sarebbe stato l’inizio della sua lenta fine. Pensavo fosse un uomo d’azione e che lì sarebbe ammuffito. Peggio, che non sarebbe stato in grado di tenere in pugno il partito.

Poi invece Re Giorgio l’ha fatto Presidente del Consiglio con una manovra che non si era mai vista neppure nelle repubbliche delle banane del Centro-America, ed è successo l’esatto contrario: bravissimo a tenere in pugno il partito, promuovendo nullità assolute, minacciando i pochi falsi ribelli, e promettendo qualcosa a tutti, compresi quelli che avrebbero dovuti essere rottamati. E invece totalmente incapace nel fare le cose. Le cose di cui il Paese avrebbe bisogno, non gli interessa farle. Ma neppure nelle altre sembra avere grandi doti. Oltre ad annunci, tweet, slide, burinate varie, gaffe con l’inglese, secchi d’acqua in testa, scenette da gelataio e presenzialismo, non mi sembra di aver visto nulla.

Euro sì Euro no

L’Euro come noto è una pessima idea del piccoletto francese e del panzone tedesco.

Il Professor Mortadella — che nessuno dica che le cazzate le sparava solo Berlusconi — disse che ci avrebbe consentito di guadagnare come se avessimo lavorato un giorno di più lavorando un giorno di meno. La Thatcher (guarda un po’ se mi tocca difendere anche la Thatcher), che è di destra e quindi come noto non capisce nulla o almeno così ci dissero, disse che avrebbe stritolato le economie più deboli e periferiche.

Poi ho pensato che anche Montanelli era di destra. E Falcone. E Borsellino. E Travaglio.

E mi sono chiesto: e se per caso questi di destra fossero semplicemente dei realisti, e quelli di sinistra invece quelli che invece di andare a lezione si facevano le canne?