Seguici su Facebook

No, non dotcoma. Ogni volta che vedo un link da un sito aziendale alla pagina Facebook della stessa azienda, di solito con tanto di scritta “Seguici su Facebook”, io penso:

Seguici su Facebook. Siamo dei pirla.

E’ farina del loro sacco o è il brillante lavoro di un qualche genio di un consulente? Avete speso dei soldi per un sito aziendale, lo fate giustamente conoscere al mondo da ogni vostra pubblicità e adesso cosa fate? Mandate via chi viene sul vostro sito per mandarli su Facebook? Ma siete impazziti? Lo stesso discorso vale, ovviamente, anche per Twitter.

Continue reading →

Creare una Pagina Facebook

Creare una Pagina Facebook per portare traffico al tuo sito, aziendale o non, è utile più o meno quanto lo è soffiare nelle vele per far andare più forte la tua barca a vela.

Ads. What else?

Ads. What else? Build a large enough mousetrap, and then splatter ads all over it. Whatever the mousetrap, ads are the only way to monetize. Google, Facebook, Twitter, Tumblr, Instagram. And very soon SoundCloud as well.

Do you ever wonder what this tells us about our culture and our societies?

Aziende, Social e Canali

Qui vorremmo provare a esplorare il rapporto fra Aziende, Social e Canali. Per prima cosa: sì, ci siamo ormai rassegnati all’uso della parola Social. Di più: siamo, in effetti, convinti che “i Social” siano ormai uno dei tre mondi digitali con i quali le aziende devono confrontarsi: il web, quello che una volta veniva chiamato Open web, e che ormai in effetti Open lo è sempre di meno. Poi “i Social”, ovvero questa enclosure dell’Open web che è stata fatta dai cosiddetti social network, con Facebook che diventa il walled garden di quella che una volta era la blogosfera — e un feed reader, un post dove mettere le foto di figli, cani e vacanze, e tante altre cose; Twitter che diventa il walled garden dei link che avresti salvato sul web con delicious e di tante piccole perle che una volta avresti tenuto private; e Pinterest (c’è ancora?) che vorrebbe diventare una versione chiusa di Google Images. E infine “il Mobile”, un altro mondo (un altro silos?) chiuso e privato.

Continue reading →