Due industrie

All’industria delle automobili e alla pubblicità non fotte un cazzo di chi è fuori.

L’industria delle automobili vuole rendere lo spazio interno comodo, alla temperatura giusta, sicuro, con sistemi di intrattenimento di bordo etc. E costruisce auto sempre più grandi e grosse, sempre più pericolose per chi è fuori e sempre più inutilmente inquinanti.

L’industria della pubblicità quelli ‘fuori’ li chiama target, neppure persone. Raccoglie ogni tipo di dati su di loro, e li sottopone a messaggi che costoro non vogliono sorbirsi e spesso neppure capiscono, perché sono il prodotto di seghe mentali interne altrui.

La pubblicità funziona sempre meno bene. Non va ancora così a chi produce automobili.

Ciao RageBoy

Apprendo dal blog di Doc Searls che ci ha lasciati Chris Locke.

RageBoy era il più strano, il più viscerale e il più originale dei quattro.

John, senza dubbio.

Il mio idolo, dei quattro, e l’ispirazione per le prime newsletter dot-coma. Quello che ho continuato a leggere ben dopo che ho capito che The Cluetrain Manifesto era solo un sogno dal quale ci siamo svegliati in un incubo di invasione della privacy e mega-monopoli.

Che la terra ti sia lieve.

Linkedin

Linkedin è il posto dove scopri che un vecchio contatto è diventato Senior Omnichannel Manager di sa il cielo che azienda o agenzia e un’altra che vagamente conosci, responsabile Social Media Marketing, gli fa i più che meritati complimenti.

Gente che non si scoperebbe nessuno che deve far diventare sexy i brand, come diceva Frédéric Beigbeder. E gente che ha problemi a parlare coi propri figli e forse pure col cane ma che è convinta di essere un Consumer Interaction Initiator, dico io.

Que tinguis sort

Mi ha consegnato le chiavi il figlio del proprietario, uno di sedici o diciassette anni.

Posso darti un consiglio? —- gli ho chiesto.

Pensa bene a cosa fare quando finisci il liceo.

Se ti fa orrore l’idea di una vita in ufficio, inventati un’altra strada.

Se non vuoi lavorare in un posto con centinaia o migliaia di dipendenti, idem.

Se non vuoi vivere in una grande città, scegli qualcosa che puoi fare altrove.

Avrei potuto continuare…

Non fumare. Non bere. Non mangiare cazzate. Ricordati che si mangia per vivere, non si vive per mangiare. Cerca di fare del movimento tutti i giorni.

Non fare mai come fanno gli altri, a meno che tu sia d’accordo.

Tutto sembra indicare che è una stronzata, ma se vuoi sposarti, scegli bene.
Scegline una che ha almeno due delle seguenti caratteristiche:

– illumina la stanza quando entra
– è un’anima gentile
– è intelligente
– vi capite al volo

Tutte le volte che il tuo corpo ti dice che qualcosa non va bene, ascoltalo.
Ricordati che il cervello non capisce un cazzo, mentre il corpo sa tutto.

Que tinguis sort.