Sinistra oggi

Ecco come si fa a capire se un candidato è di sinistra.

Ha lavorato per Letizia Moratti.

È stato scelto da Renzi.

Si è dimenticato di avere una casa a St. Moritz.

Si è dimenticato di avere una quota di una società in Romania.

Si è dimenticato di avere una quota di una società in Puglia.

Ha cercato di far passare una villa in Liguria per un terreno.

Lasciava l’auto in doppia fila in campagna elettorale perché aveva fretta.

A inizio Covid diceva che “Milano non si ferma” e faceva aperitivi sui Navigli.

È convinto che con l’arrivo delle auto elettriche a Milano andrà tutto bene.

Aggiungi tu…

Auguri, Milano!

Strana città

Milano: 5 liste comuniste, totale: 2,31%. E nessun consigliere comunale.

Milano In Comune: 1,03%
Potere Al Popolo: 0,57%
PCI: 0,32%
Partito Comunista: 0,27%
Partito Comunista Dei Lavoratori: 0,12%

Rieletto

Rieletto, come da previsioni, il sindaco ex Forza Italia.

Il PD che sostiene l’ex Forza Italia prende quasi il doppio che a livello nazionale.

Nessuno, ma proprio nessuno, neanche una delle tante liste ambientaliste, che abbia parlato non dico di eliminare le auto dalla città, o da metà delle strade della città…

O dai marciapiedi, dove ve ne sono 100 mila parcheggiate, ormai in modo ‘legale’.

Ma neanche di creare una rete di strade libere e/o piste ciclabili intorno a ogni scuola perché i ragazzi fra i 10 e i 18 anni possano andare a scuola da soli in bici in sicurezza.

Strana città.

Tulipani

Non capisco un cazzo di cryptoballe, però ho trovato questo sito.

Dal quale apprendo che…

1- Bitcoin vale 800 miliardi di dollari. Ovvero quasi 4 volte Exxon / Esso.
Entrerà nel trillion-dollar club, con Apple, Google, Amazon, M$FT e Aramco?

2- Vi sono 6.827 criptovalute diverse, e 90 di queste valgono oltre 1 miliardo di dollari.
Ma dici davvero? Sì. E a cosa servono? Boh, lo sa il cielo. Forse.

3- Dogecoin, una criptovaluta creata per scherzo da un simpatico giornalista del New York Times, si situa al decimo posto in classifica. Vale di 27 miliardi di dollari.

E ricordati:

Dai Bitcoin non nasce niente, dal letame nascon i fior.

Copywriter

La qualità della ‘politica’ italiana la si può giudicare dagli slogan.

Oltre che dalle foto delle facce dei candidati.

Si cura

Iniziamo dal pediatra pistolero, che ci delizia con “Milano si cura”.

Strano che non sia stato premiato a Cannes.

Bassi

Tale Bassi, di non so che partito, dice: “Milano vola alto”.

Mi fa quasi simpatia.

Come prima…

“Come prima, più di prima”, dice una qualche lista legata a Sala.

Perfetto, per una città ferma agli anni ’50, auto e grattacieli.

Chi sbaglia paga

“Chi sbaglia paga”, ci dice il bel, si fa per dire, faccione di Salvini.

Prossimamente: “Chi fa da sé fa per tre” e “Non dire gatto finché non ce l’hai nel sacco”.

E Sala?

Sala e la ‘sinistra’ cambiano gli slogan come se fossero mutande.

Il PD anni fa lanciò “Italia Bene Comune”, detto da un partito che vuole privatizzare l’acqua. I risultati furono quelli che furono, e lo slogan fu presto rottamato.

Sala 5 anni fa promise di portare gli spostamenti in bici al 20%. Non c’è riuscito, e quindi adesso ha copiato qualcosa di diverso da Parigi, la “Città dei 15 minuti”.

New Entry: il M5S

Per la prima volta, vedo cimentarsi con gli slogan anche i pentecatti.

Difficilmente avrebbero potuto fare peggio.

“Milano PrimaDonna”. Ma davvero? Cosa vuol dire?
Milano ha già avuto un sindaco donna, Letizia Moratti.

È un augurio che la loro candidata possa diventare primo cittadino? L’ultima cosa di cui questa città ha bisogna è un’altra primadonna, che sia donna o uomo poco cambia.