io sono un superficiale

Io sono un superficiale. Per me le cose sono molto semplici: se sei Procter & Gamble, meno budget, energie, tempo e pensieri perdi sul web, e meglio è.

Perché? Perché tu sei Procter & Gamble. Tu sei Crest e Tide e Pampers. Tu puoi comprare spazi media in televisione e sui giornali e dove gli altri non possono.

Tu non devi mischiarti coi tanti sconosciuti competitor che si azzuffano per comprare (dubbi) spazi sul web. Tu sei il leader, e devi distinguerti e proteggerti.

Un piccolo può rischiare qualunque cosa. Tu non puoi rischiare di finire su un sito neo-nazi. E, da leader, non devi mai dare l’idea di essere alla pari con gli altri.

Ma gli altri mangeranno ciascuno una piccola fetta del mio mercato! Certamente. Ma nessuno costruirà un grande brand sul web. Finora non è mai successo.

Se vuoi proteggerti dai piccoli, non devi metterti a giocare al loro livello, ma creare dei tuoi piccoli brand. Dentifrici naturali e pannolini per vegani, che ne so.

E per questi nuovi prodotti sì, per questi puoi far giocare i tuoi esperti di web, i tuoi campioni, o sedicenti tali, di programmatic e di social media marketing.

Ma per le tue galline dalle uova d’oro, almeno fino a quando sopravviveranno, sbagli e di grosso se ti sputtani per niente in quell’inutile mare di immondizia che è il web.

Italo Calvino su Instagram

Dopo Lev Tolstoj su Facebook, eccovi Italo Calvino su Instagram:

Basta che cominciate a dire di qualcosa: «Ah che bello, bisognerebbe proprio fotografarlo!» e siete già sul terreno di chi pensa che tutto ciò che non è fotografato è perduto, che è come se non fosse mai esistito, e che quindi per vivere veramente bisogna fotografare quanto più si può, e per fotografare quanto più si può bisogna: o vivere in modo quanto più fotografabile possibile, oppure considerare fotografabile ogni momento della propria vita. La prima via porta alla stupidità, la seconda alla pazzia.

– Italo Calvino, Gli Amori Difficili

The best minds of my generation

Siamo passati da I saw the best minds of my generation destroyed by madness, starving hysterical naked (Ginsberg) a… The best minds of my generation are thinking about how to make people click ads (Hammerbacher).

In un co-working milanese.

In posti carini ma artificiali nel loro voler essere a tutti i costi autentici.

E che potrebbero essere benissimo a Barcelona, Bogotà, Boston o Buenos Aires.

La prima volta degli italiani

Oggi vorrei provare a essere molto ottimista: anche se non sembra, non tutti i Renzi vengono (solo) per nuocere. È stata la prima volta degli italiani!

Il fascismo cadde per il disastro della guerra. Senza la guerra, Alessandra sarebbe al potere. Grazie agli sforzi della Boldrini, verrebbe chiamata “la ducia”.

La DC, il PSI e il famoso “pentapartito” (sic) caddero per mano del pool di Mani Pulite. Nessuno sapeva nulla della corruzione, fino a quando lo seppero tutti.

Berlusconi, che peraltro ha governato “solo” per metà del secondo ventennio italiano, cadde per un autentico colpo di Stato a opera di Merkel e Napolitano.

Col referendum del 4 dicembre 2016 e le elezioni politiche del 4 marzo 2018, le cose cambiano: per la prima volta, gli italiani si disfano di un burattinaio da soli.