Liberi e Disuguali

Ultimo sassolino post-elettorale. Vogliamo non scriverle, due righe su LeU?

Non solo non hanno candidato un tranviere e una sindacalista.

Non solo non hanno trovato il Jeremy Corbin italiano.

No, hanno ben pensato farsi guidare dai presidenti di Camera e Senato.

Lei, probabilmente, la donna più odiata d’Italia.

Il che è un risultato notevole, considerato che 5 anni fa non la conosceva nessuno.

E che la concorrenza, fra Boschi, Fedeli e Lorenzin, non era poca cosa.

(siamo ai livelli di Michela Brambilla e Marystar Gelmini, eh)

I due presidenti di Camera e Senato, più Bersani e D’Alema.

Ah, beh.

(ma è così difficile capire che D’Alema meno lo fai vedere in giro, e meglio è?)

Stranamente, i risultati sono stati sotto le troppo rosee aspettative.

Non solo:

– i loro eletti sono i più anziani al Senato e fra i più anziani alla Camera;

– quelli con meno facce nuove;

– e con la percentuale più bassa di donne.

 

Un ottimo risultato davvero per la Presidenta.

Pèso el tacòn del buso

A inizio 2014, il governo Letta-Berlusconi scricchiolava. Già: Letta, il nipote, quello del PD, aveva fatto un governo “di responsabilità” con Berlusconi. Ma le cose non andavano benissimo, il Paese mormorava e, per di più, le elezioni europee erano alle porte.

E Napolitano certamente non voleva “fare brutta figura” in Europa.

Chiamò Renzi al Colle per consegnargli il Paese. Era chiaramente una mossa disperata, l’ultimo tentativo di difendere l’ancien régime. Renzi prese subito la situazione di petto, allungò banconote da 80 Euro a destra e a manca e prese il 41% alle Europee.

Oggi è chiaro a tutti, spero, che fu pèso el tacòn del buso (peggio la toppa del buco).

E su Facebook torneranno i gattini

Con il cambio nel feed del sito blu, i giornali che pensano di poter continuare a produrre “contenuti” di bassa qualità un tanto al kg sono fottuti. E su Facebook torneranno i gattini.

Difficile dirlo meglio:

Google and Facebook have already eaten the digital advertising industry; now Facebook will even stop providing many of the sad pageviews that trigger the sad adtech that triggers the sad remnant display ad.

Preparatevi a tanti gattini, foto dei piedi in spiaggia e simili cazzate. Per le notizie vere c’è la BBC. Per analisi un po’ serie, il New York Times, Le Monde o The Economist.

Per un po’ di rissa politica e le foto delle fidanzate dei calciatori, leggi i giornali italiani.

Coming soon

Amici, pidioti, sinistri, tecnopaninari, carampane e femmine che vanno alle “girl geek dinner” milanesi, neanche fossero state compagne di tecno-sesso selvaggio e sperimentale con Larry e Sergey a Stanford o al Burning Man, quando in realtà fanno le venditrici di banner…

Ops, forse avrei potuto scriverla meglio, la captatio benevolentiae…

Volevo annunciarvi che scriverò un altro libricino.

(rullo di tamburi)

Più importante, questa volta, delle cazzate che ho scritto finora.

Perché, tutto sommato, non me ne fotte una beata minchia che un’azienda voglia buttare nel cesso milioni da dare “ai ragazzi” (quarantenni) che si occupano “di Internet” o quello che rimane a fine anno del budget alla gnocca di turno (o supposta tale) che si occupa “dei sosciàl”.

E’ molto più grave, invece, quando soccombono alla moda del momento e al giovanilismo imperante i giornalisti o le amministrazioni pubbliche, che siano il Comune di Milano o l’Ajuntament de Barcelona cambia poco.

Non mancherò di rompervi il cazzo (volevo dire, tenervi aggiornati) su come procederà la stesura del lavoro.

Bacio le mani.

Il libro è pronto: L’ideologia di Internet.

In prevendita in inglese: The Internet Ideology.