Fate pagare i parcheggi!

Il dibattito ‘politico’ nella ‘sinistra’ milanese è ben oltre il penoso. La Balzani se ne è addirittura uscita con questa idea anni ’70 dei mezzi pubblici di superficie gratis. Certo, e poi abbiamo risolto tutto. Tutti gli studi di questo mondo — studi che la Balzani ovviamente non ha mai neppure guardato, compreso l’ultimo, del Politecnico di Stoccolma (KTH) su Tallinn, dicono che rendere i mezzi gratis non sposta nessuno dalle auto ai mezzi, e che l’unico modo di farlo è di rendere gli spostamenti in auto meno comodi e più costosi.

E invece, nulla. Neppure siamo in grado di abolire il più grande sussidio del mondo nei confronti delle automobili: il parcheggio gratuito e di fatto quasi-legale sui marciapiedi.

Ma cazzo: almeno fare pagare per questo “diritto”? No, nulla. Meglio dare i mezzi gratis. Con che soldi, poi, non è dato capire. Ma voi sinistri votateli, mi raccomando.

Il problema dell’Italia

Il problema dell’Italia non è, come ci è stato raccontato per decenni, che dobbiamo far diventare il settore pubblico come il settore privato. E’ esattamente il contrario.

Il problema dell’Italia è che abbiamo politici – ed ex-politici ormai impresentabili e trombati ma ancora in grado di manovrare pacchetti di voti – che vengono messi ad amministrare il pubblico e vorrebbero farlo crescere, all’infinito, come se fosse un’azienda.

Mentre la logica del pubblico non può e non deve essere di crescere del 2% ogni anno per distribuire più “posti di lavoro” agli amici ma di offrire gli stessi servizi ai cittadini spendendo ogni anno il 2% di soldi in meno! Come fanno in Svezia, per dire.

Fascismo

Fascismo oggi può voler dire solo due cose:

1) Occupazione sistematica dei mass media, e narrazione orribilmente di parte dei fatti. Ovvero, quello che succede in Italia dal 1922 circa, mese di ottobre. Va notato che le cose sono forse fin peggiorate con la Repubblica dei partiti, a partire dagli anni ’70 circa, e peggiorate ulteriormente col PD di Renzi, visto che nessuno pare ergersi contro chi è al potere adesso (dove sono finiti i Moretti, Benigni, i girotondisti etc?).

2) Concezione centralista dello Stato e del potere, basati su una Sacra Costituzione fondante che sembra discendere dai cieli come le Tavole di Mosé e che sarebbe la base su cui si fonda la Nazione, ovviamente “unica e indivisibile”. In questo senso, sono “fascisti” non solo il PP ma anche il PSOE (e ovviamente C’s) in Spagna. Sicuramente il FN, ma forse anche PS e UMP in Francia. E tutti i partiti in Italia, PD incluso.

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E’ curioso che coloro che più di tutti si riempiono la bocca della parola ‘fascismo’, di solito più che altro per dare addosso a chi la pensa diversamente da loro, rientrino in pieno in entrambe le sopra citate definizioni di ‘fascismo’. Parola che per il resto, come scrisse Orwell nella seconda metà degli anni ’40, vuol ormai dire poco:

Many political words are similarly abused. The word ‘Fascism’ has now no meaning except in so far as it signifies ‘something not desirable’.

From: Politics and the English Language, in: Why I Write, page 109.

iUmarells

BREAKING NEWS: Pare che Umarells Ltd., società con sede a Londra ma creata da un programmatore di Bologna di cui si è parlato anche sul Corriere Innovazione, abbia ottenuto un seed round di £ 450.000 per sviluppare la piattaforma hardware, iUmarells.

L’idea, secondo quanto ci viene riferito, è di creare un tablet a basto costo, che verrà prodotto in India, che consentirà di scaricare le planimetrie di tutte le opere pubbliche sulle quali sta lavorando il Comune di Milano, a iniziare dalla M4 della metropolitana.

Una volta scaricate, le planimetrie potranno anche essere condivise da un iUmarell all’altro via bluetooth, per creare la community. “Puntiamo a creare la più grande comunità al mondo di esperti non esperti”, ha dichiarato il fondatore, Guido Bellomo.

“Oggi, nell’era degli esperti su Facebook e del crowdsourcing, è assolutamente sbagliato pensare che un ingegnere o un architetto ne sappiano di più di un pensionato che lavorava alle Poste ma che segue tutti i cantieri del suo quartiere da oltre un decennio”.

Incalzato dal vostro citizen reporter riguardo al modello di business di una tale applicazione, il fondatore mostra di sapere il fatto suo: “Una volta creata la community, le possibilità di monetizzazione sono diverse e tutte interessanti”, sostiene.

In un’ottica B2B, pare che Waze, azienda israeliana di grande successo che ci dà indicazioni sul traffico che è stata comprata da Google, si sia già fatta avanti per avere i dati dei cantieri più importanti e che potrebbero causare rallentamenti del traffico.

Non solo: si vocifera che gli anziani esperti di grandi cantieri potranno essere prenotati anche da chi vuole far controllare che la ditta che viene a rifarci le piastrelle o l’impianto elettrico in casa lavori con serietà. “Il nostro sarà un modello B2B2C”.