il Partito con la P maiuscola

La logica del Partito con la P maiuscola, intendendo per tale ovviamente l’unico vero erede – anche economico, o forse ormai solo economico – del fu PCI, è molto semplice: Tutti gli altri, compresi i fuoriusciti di sinistra, sono solo gente che andrebbe arsa viva. Però, e qui c’è un cambio di direzione totale, vanno tutti bene se, dopo aver detto peste e corna contro il Partito, sono disposti a portare acqua al mulino del Partito stesso: ad accordarsi elettoralmente con Esso (SEL), o se fossero disposti ad accontentarsi di qualche poltrona (M5S, ma così non è), o se sono disposti a farsi comprare per passare al Partito (i fuoriusciti del M5S), o disposti a trattare, o anche solo a far sembrare il Partito importante (Berlusconi), o a preservare lo status quo (pensa la Lega a braccetto con un Presidente della Repubblica di Napoli). Vanno TUTTI bene, purché facciano quello che il Partito vuole.

La bolla di Renzie

Non voglio neppure parlare della bolla di un partito passato dal 41% al 23% in un anno. L’unica vera domanda è: Renzi è intelligente a non lasciare dichiarazioni post-voto, o è sotto choc perché credeva di essere non più Spadino ma Fonzie per davvero?

E’ davvero un anno che crede alle sue stesse balle e alla Boschi che gli dice che è bello, intelligente, magro, amato da tutti e bravissimo con l’inglese? E, Matteo, sapessi quanto è stata felice la Merkel per il regalo della maglia della Fiorentina!

Advertising: Not because it worked

Why do we have an advertising funded Web? Not necessarily because it works. It doesn’t.

Advertising became the default business model on the web, “the entire economic foundation of our industry,” because it was the easiest model for a web startup to implement, and the easiest to market to investors. Web startups could contract their revenue growth to an ad network and focus on building an audience. If revenues were insufficient to cover the costs of providing the content or service, it didn’t matter—what mattered was audience growth, as a site with tens of millions of loyal users would surely find a way to generate revenue.

And are start-ups making money on ads? No, only a rare few. When is Pinterest going to turn a profit? And even the profitable companies seem not to make a ton of money. Take Facebook. $791 million in profits in a quarter looks good. But on 1.32 billion users, that’s 60 cents per user. Average time spent on the site? 40 minutes per day. Or 60 hours per quarter, which means the average profit per hour spent on their website is 1 cent.

Want to do better than Facebook? You need to move deeper into the world of surveillance. Great stuff. Read it all: The Internet’s Original Sin.

Park sharing a Milano

Stasera ho usato per la prima volta il car sharing. La cosa che mi è piaciuta di più è che vedi quanto costa. E non è poco. E già che ci siamo, una comunicazione di servizio: come cazzo si inserisce la retro su quelle simpatiche macchinette biancoazzurre? Poi ho pensato: e se trovassimo il modo di far pagare in automatico a tutte le auto dei privati non 25 centesimi al minuto per l’uso, che ognuno si paga la sua, ma anche solo 25 centesimi all’ora per il parcheggio sul suolo pubblico? Su TUTTO il suolo pubblico.

Se c’è un motivo per cui ho odiato l’Amministratore di condominio, è stato che ha voluto regalare i parcheggi ai residenti, come se uno si fosse comprato o avesse preso in affitto (gratuito) non solo x metri quadri di appartamento, ma anche un pezzo di strada. Poi mi sono detto: e perché mai fermarci al parcheggio legale? Albertini è andato oltre: ha legalizzato anche l’illegale parcheggio sui marciapiedi. E l’ha fatto, va fatto notare, negli stessi anni in cui Enrique Peñalosa lo combatteva e debellava a Bogotà.

Quindi: un sensore sulla tua auto e dei sensori per strada. Ogni volta che parcheggi dove non dovresti, tipo sui marciapiedi o in mezzo agli alberi, sono non 25 centesimi all’ora, ma 2,50 Euro all’ora. 60 Euro al giorno. In automatico, non ci sono santi. La lasci sempre sul marciapiede? Sono 1800 Euro al mese, thank you very much. Ah, ogni tanto la usi, o la parcheggi in un garage, o sei fuori Milano, o ogni tanto la parcheggi addirittura in modo regolare? Bene. Calcoliamo tutto. Non ci vuole poi molto.

Perché in effetti non posso importi un contatore come quello dei car sharing per farti pagare per l’uso della tua auto al minuto, o anche solo per farti vedere quanto ti costa ogni volta che la usi, per quanto indubbiamente mi piacerebbe poterlo fare. Ma lo spazio pubblico, quello non vedo proprio perché mai te lo dovremmo regalare. E le multe, quelle funzionano solo in città civili, dove le irregolarità sono poche e punibili. Qui ci vuole un sistema in automatico che scali soldi dalla tua carta di credito.