Moratti bis

Moratti bis? No, Presidente, non ce l’ho con lei. Lei ha già dato più di quello che poteva dare. Per vincere una Champions, ha ridotto quasi sul lastrico l’azienda che fondò suo padre. Apprezzo lo sforzo, ma ora lasci fare all’indonesiano.

No, sto parlando della Giunta Pisapia che, dopo 4 anni di lavoro, mi sembra una buona continuazione della criticatissima giunta di Letizia Moratti. Ma come? Ma come “ma come?” Guardiamo ai progetti: cosa ha apportato di nuovo Pisapia?

Ok: la raccolta differenziata e il car sharing.

Ma la pista ciclabile intorno al Parco Sempione non assomiglia molto a quella intorno ai Giardini di Porta Venezia della Moratti? E anche il resto, sono tutte idee della Moratti, e spesso sbagliate: Expo. M5. M4. BikeMi. Ecopass/AreaC.

Persino la Darsena. Ricordiamo agli smemorati che è stata la Moratti a salvarla dal criminale progetto di farne un parcheggio sotterraneo come avrebbe voluto il peggior sindaco della storia di Milano, l’Amministratore di Condominio.

Non solo: lo stesso progetto della nuova Darsena, che ti piaccia oppure no cambia poco, è della Moratti. Basta guardare le rastrelliere per le bici: Maran non avrebbe mai comprato sta merda. Mi chiedo: quando vedremo i progetti di Pisapia?

Remano contro

Ieri ho addirittura sentito usare l’espressione “remano contro”. Che era, se te lo fossi dimenticato o se sei giovane, quello che diceva il papà di Matteo per prendersela con i “gufi”. Mancano solo gli spot tivù che dicono: “Fatto!”, e poi siamo in pieno Berlusconi-I.

Con una sola e non trascurabile differenza: che allora era pieno di giornali e di associazioni e di “intellettuali” (di regime) che si stracciavano le vesti per avvertire il Paese del gravissimo pericolo e del fascismo incipiente, mentre ora “stanno tutti bene”, pare.

Che è uno dei motivi per cui, se mai andrò in futuro a votare in un qualunque ballottaggio, voterò per la “destra”. Questo disgraziato Paese sta bene o almeno meno peggio in mano a una “destra” che fa poco e a una “sinistra” che chiagne e fotte, che non il contrario.

Le automobili

Le automobili sono un mistero. La cosa che mi colpisce di più, più persino dei loro costi esorbitanti, della lista infinita di accessori, con impianti stereo che il 90% delle persone non ha in casa, delle leve del cambio fatte a forma di cazzo, per due mercati su tre, della loro ridicola inutilità in città, di quanto un sacco di gente ci sia patologicamente attaccata, delle pubblicità ridicole, o da uomo che non deve chiedere mai, o da cafone di città, o da donna indipendente, esattamente come le pubblicità delle sigarette tanti anni fa, o fra paesaggi bucolici in campagna, e della ancora più ridicola pretesa di essere “ecologiche” è la loro bruttezza: tranne Alfa Romeo, BMW e la Fiat 500, le altre fanno parecchio cagare.

Uber Zero

Seldom, if ever at all, have I read such a long, elaborate and so well thought-out post about something — like Uber Zero — that doesn’t make any sense at all.

Free, ad-supported Uber rides are inevitable, and if Uber doesn’t do them, a different competitor – perhaps Google! – will do it.

To which my only counter-question is: What is it, 1998 all over again?

There are three aspects of this post that trouble me. The first is: what’s wrong with actually paying for a service? Why does everything always have to be paid for by somebody else (by an advertiser)? The second is: what kind of ads would they show me? Ads for a new car, for example? But why should I pay for a new car when I can get a nice one plus a chauffeur for free? And why can’t I get the car for free as well, while advertising something else? Where does the nonsense stop? And the third: doesn’t advertising work when the cost of adding one more ad is basically zero and all profit? Think newspapers, television, Google, Facebook etc. In this case, every ride costs on average 20 bucks. Which means the CPM would be 20,000 USD. What kind of luxury product can spend that kind of money in ads? Worse yet: in ads “targeted” towards people that won’t even pay for their cab ride…